Verso le Corti

Il diritto come strumento di tutela

Accedere alle Corti internazionali – come la Corte EDU (Corte europea dei diritti dell’Uomo) o la Corte di giustizia dell’Unione europea – rappresenta un passaggio cruciale per chi subisce una violazione dei propri diritti fondamentali, soprattutto nei casi in cui l’ordinamento nazionale sia inerte nell’adattare le proprie regole in modo conforme ai principi dello Stato di diritto.

Non si tratta solo di “fare ricorso” o “sollevare eccezioni”, ma di percorrere un cammino di giustizia che può produrre effetti oltre il singolo caso, incidendo sulla tutela dei diritti di molti.

Il nostro Studio affianca individui e professionisti legali nelle diverse fasi di accesso alla giustizia sovranazionale, fornendo assistenza qualificata nella redazione dei ricorsi, nella rappresentanza processuale e nel monitoraggio delle decisioni delle Corti.

Valutazione di ammissibilità e fondatezza

Verifichiamo che il ricorso alle Corti rispetti i requisiti di ammissibilità (esaurimento delle vie di ricorso interne, termini e competenza della Corte adita). Formuliamo pareri preliminari sull’ammissibilità e sulle probabilità di successo del ricorso.

Preparazione del ricorso e deposito

Redigiamo il ricorso e predisponiamo la documentazione necessaria, accompagnando il cliente nella comprensione effettiva del suo contenuto. Dopo il deposito, monitoriamo la fase di esame preliminare da parte delle Corti.

Trattazione
del caso

Curiamo la comunicazione con la controparte ed eventuali trattative finalizzate alla risoluzione non contenziosa del caso. Assistiamo il cliente nella fase di trattazione, redigendo osservazioni e memorie in lingua francese o inglese.

Valorizzazione del caso ed esecuzione della condanna

Analizziamo gli effetti della decisione e assistiamo il cliente nella valutazione di iniziative di comunicazione pubblica volte a valorizzarne l’impatto. Monitoriamo l’esecuzione della condanna da parte della controparte.

Onorari e trasparenza

DT Studio Legale definisce i propri onorari in modo chiaro e trasparente, nel rispetto dei principi deontologici dell’Ordine forense e della complessità del caso trattato.

Generalmente, le nostre prestazioni sono calcolate sulla base del tempo effettivamente dedicato all’attività svolta, secondo tariffe definite in anticipo con il Cliente.

Il parametro di riferimento è il Tariffario forense, il quale normalmente non può essere derogato nei suoi riferimenti minimi (c.d. Legge sull’equo compenso).

Il nostro obiettivo rimane comunque sempre garantire trasparenza, equilibrio e proporzionalità tra l’impegno richiesto e il valore sociale e umano della causa. Per le cause strategiche connotate da un’alta adesione pubblica la Studio si avvale anche di metodi di finanziamenti, cooperazione economica e crowdfunding portati avanti insieme ai promotori delle iniziative di interesse.

Conoscere le Corti – Domande & Risposte

Come sono tutelati i miei diritti umani? Quali sono le principali leggi europee a tutela dei diritti umani?

I diritti umani sono riconosciuti e protetti dalla Costituzione italiana, dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea e dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

Come posso invocare la violazione di un mio diritto umano?

Il rispetto delle carte dei diritti umani è presidiato dalla Corte costituzionale, dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea e dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo. Queste Corti non possono essere invocate direttamente ma è sempre necessario lamentare la violazione dei propri diritti di fronte ad un giudice nazionale (civile, penale, amministrativo, ecc.).

Come posso invocare i miei diritti di fronte alla Corte Costituzionale?

La Corte costituzionale può dichiarare l’incostituzionalità di una legge che nella sua applicazione viola un diritto umano. Nel nostro sistema il singolo cittadino non può presentare un ricorso diretto alla Corte costituzionale. Egli deve chiedere al giudice di merito che sta applicando la legge incostituzionale di sollevare la questione di fronte alla Corte Costituzionale.

Come posso invocare i miei diritti di fronte alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea?

L’incompatibilità di una normativa nazionale con il Diritto dell’Unione e con la Carta dei Diritti Fondamentali UE può essere direttamente rilevata e corretta dal giudice nazionale che nel merito si occupa di decidere la controversia. Tuttavia, non sempre tale contrasto appare evidente al giudice italiano. In questi casi è necessario interpellare la Corte di Giustizia UE affinché si pronunci definitivamente sull’interpretazione del diritto dell’Unione Europea e sciolga il dubbio circa l’eventuale contrasto con le regole nazionali.

Il ricorso alla Corte EDU

A cosa serve presentare un ricorso alla Corte EDU?

Il ricorso alla Corte EDU è uno strumento straordinario di tutela che consente a persone fisiche o giuridiche di denunciare una grave violazione dei diritti fondamentali garantiti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, imputabile allo Stato e non adeguatamente riparata a livello interno.

Quando è possibile proporre un ricorso a Strasburgo?

Il ricorso è proponibile, in linea di principio, solo dopo l’esaurimento di tutti i mezzi di ricorso interni disponibili fino alle Alte Corti nazionali (Cassazione, Consiglio di Stato, Corte dei conti). In casi eccezionali è consentito il ricorso diretto.

Il ricorso alla Corte europea è un ulteriore grado di giudizio?

No. Il ricorso alla Corte europea non è un’impugnazione contro una sentenza nazionale, ma un’istanza con cui si denuncia che lo Stato, nel suo complesso, ha violato obblighi internazionali in materia di diritti fondamentali.

È obbligatorio essere assistiti da un avvocato?

No, il ricorso può essere presentato anche personalmente dal ricorrente. Tuttavia, la complessità delle condizioni di ammissibilità e delle tecniche di redazione rende fortemente consigliabile l’assistenza di un professionista specializzato.

Il ricorso a Strasburgo è gratuito?

Sì. Non sono previsti costi di giustizia, non esiste soccombenza né condanna alle spese. Il ricorrente non può mai essere condannato, salvo restare fermi glieventuali costi di assistenza legale.

Quali sono le probabilità di successo di un ricorso? Perché molti ricorsi vengono respinti?

Circa l’80% dei ricorsi è dichiarato inammissibile e meno del 10% del totale conduce a una sentenza di violazione. Tuttavia, tali dati includono molti ricorsi non specialistici o infondati e hanno valore solo orientativo. Le principali cause sono la mancata conoscenza delle condizioni di ammissibilità e delle tecniche di proposizione del ricorso, nonché l’assenza di una violazione sufficientemente grave da integrare un illecito internazionale.

Quali sono gli effetti di una sentenza che accoglie il ricorso?

In caso di accoglimento del ricorso, la Corte EDU accerta la responsabilità internazionale dello Stato. Il ricorrente può ottenere un’equa soddisfazione economica e, in alcuni casi, misure individuali o generali, come la modifica della normativa interna o la riapertura dei procedimenti nazionali.

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